Guida · Creator
Fitness creator: come lanciare un programma di coaching con la tua community (in regola e senza bruciare i follower)
Questa guida è per personal trainer e creator con una community su Instagram, TikTok o YouTube che vogliono trasformarla in clienti di un programma a pagamento. Trovi il perimetro legale, le regole sulla pubblicità sui social, pacchetti e prezzi, il funnel dal contenuto gratuito all'onboarding, e gli obblighi su dati, contratto e recesso.
In breve
- Un piano alimentare lo elabora solo chi è abilitato: biologi (art. 3 della legge 24 maggio 1967, n. 396), dietisti (D.M. 14 settembre 1994, n. 744), medici. Senza titolo scatta l'art. 348 c.p.: reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 10.000 a 50.000 euro.
- Le Linee guida AGCOM (delibera n. 7/24/CONS, riviste dalla delibera n. 197/25/CONS) si applicano agli "influencer rilevanti": dal 2025, 500.000 follower su una piattaforma oppure 1 milione di visualizzazioni medie mensili.
- La Digital Chart IAP (30 ottobre 2024) chiede "Pubblicità" o "Advertising" come prima informazione o entro i primi tre hashtag quando c'è un committente; l'autopromozione del tuo programma non richiede l'avvertenza.
- Promesse di risultati non dimostrabili e testimonianze non verificabili sono pratiche scorrette (artt. 20-23 del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206): l'AGCM sanziona da 5.000 a 10 milioni di euro (art. 27, comma 9).
- Foto e misure corporee sono dati sulla salute: servono consenso esplicito (art. 9, par. 2, lett. a, del Regolamento (UE) 2016/679), informativa (art. 13) e un fornitore nominato responsabile del trattamento (art. 28).
- Chi vende online a consumatori garantisce 14 giorni di recesso (art. 52 del Codice del consumo) e, dal 19 giugno 2026, la funzione "recedere dal contratto qui" (art. 54-bis, introdotto dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209).
Cosa vende davvero un creator: fiducia e continuità, non una scheda
La scheda in PDF è il prodotto più facile da vendere e il più facile da abbandonare. Chi la compra ha già visto i tuoi video gratis; paga per avere te, non un file. Dopo due o tre settimane senza feedback il PDF finisce in una cartella, il cliente non rinnova e torna sui social a dire che "il programma non funziona".
Quello che la community compra è la continuità: qualcuno che assegna, controlla, corregge e risponde. È il principio del coaching online: il valore sta nel ciclo assegnato, svolto, confrontato, aggiustato. Il creator ha la fiducia già costruita, ma se il servizio delude lo scopre tutta la community insieme.
Cosa puoi vendere da solo e cosa no: il perimetro legale
Il punto scomodo prima di tutto: un creator fitness non può vendere piani alimentari, per quanti follower abbia. La valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo è riservata al biologo (art. 3, lett. b, della legge 24 maggio 1967, n. 396); il dietista "elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico" (art. 1, comma 2, del D.M. 14 settembre 1994, n. 744); il medico prescrive diete in presenza di patologie. Chi elabora diete senza titolo commette abusivo esercizio della professione (art. 348 c.p.): reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 10.000 a 50.000 euro. La pena aggravata colpisce anche il professionista che "determina altri a commettere il reato": il nutrizionista che firma piani fatti da te rischia con te. Come dividere i ruoli è nella guida sulla collaborazione tra personal trainer e nutrizionista.
Il perimetro sicuro del creator è: programmazione dell'allenamento, coaching, motivazione, educazione generale. Per la parte alimentare vendi un percorso in cui il piano lo firma un nutrizionista abilitato, con nome e cognome visibili al cliente. Contenuti generali pubblicati per tutti non sono una dieta; un file con grammature mandato in DM lo è.
Integratori. Promuoverli o venderli è lecito, con limiti. Etichettatura, presentazione e pubblicità non possono attribuire "proprietà di prevenzione, cura o guarigione delle malattie umane" (art. 6, comma 2, del D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169), né suggerire che una dieta equilibrata e variata non basti (comma 3). Le indicazioni nutrizionali e sulla salute nei tuoi contenuti devono essere tra quelle autorizzate dall'Unione europea (art. 10 del regolamento (CE) n. 1924/2006) e non possono riferirsi al "ritmo o entità della perdita di peso" né a raccomandazioni di singoli professionisti della salute (art. 12).
Pubblicità sui social: cosa dicono AGCOM, IAP e il Codice del consumo
Tre livelli di regole si sovrappongono, e valgono anche quando promuovi il tuo programma.
Linee guida AGCOM. La delibera n. 7/24/CONS del 10 gennaio 2024 ha esteso agli influencer le regole del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 208), con soglie cumulative: 1 milione di follower sommando le piattaforme, 24 contenuti l'anno, engagement rate medio del 2%. La delibera n. 197/25/CONS del 23 luglio 2025 ha riscritto le soglie e approvato un codice di condotta: sei "influencer rilevante" con almeno 500.000 follower su una piattaforma oppure 1 milione di visualizzazioni medie mensili; superata la soglia su una, gli obblighi valgono su tutti i tuoi profili, ed è previsto un elenco con iscrizione tramite web form. Obblighi: una scritta "che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo immediatamente riconoscibile", nel testo o in sovrimpressione; presentazione veritiera dei fatti; tutela dei minori. Sanzioni ai sensi dell'art. 67 del Testo unico. Sotto le soglie non sei "rilevante", ma le Linee guida 2025 richiamano comunque gli articoli 41 e 42 del Testo unico, e restano le due fonti che seguono.
Digital Chart IAP. Il Regolamento Digital Chart (30 ottobre 2024) è autodisciplina, ma le Linee guida AGCOM vi si allineano espressamente. Con un committente, la dicitura "Pubblicità" o "Advertising" (oppure "promosso da", "sponsorizzato da", "adv" con il brand) va come prima informazione del post o entro i primi tre hashtag; nei video in descrizione e in sovraimpressione iniziale. Prodotti ricevuti gratis: "prodotto inviato da"; codici sconto: "link affiliato", sempre con il brand. Le autopromozioni non richiedono l'avvertenza.
Codice del consumo e AGCM. Vale per chiunque venda a consumatori, senza soglie. Le pratiche commerciali scorrette sono vietate (art. 20 del D.Lgs. 206/2005); sono ingannevoli le azioni (art. 21) e le omissioni (art. 22) che falsano la scelta del consumatore; l'art. 23 elenca pratiche vietate "in ogni caso": contenuti redazionali pagati senza dirlo (lett. m), affermare falsamente che un prodotto cura malattie (lett. s), recensioni o apprezzamenti falsi sui social (lett. bb-quater). L'AGCM sanziona da 5.000 a 10 milioni di euro (art. 27, comma 9). Due casi verificati: con il procedimento PS12506 (comunicato del 15 dicembre 2023) l'Autorità ha sanzionato le società di Chiara Ferragni per oltre 1 milione di euro e Balocco per 420.000 euro per la vicenda del pandoro (artt. 20, 21 e 22); con i procedimenti PS12814-PS12818 e PS12826 (comunicato dell'11 giugno 2025) ha multato Luca De Stefani ("Big Luca") per 60.000 euro e Michele Leka per 5.000 euro per pubblicità occulta, promesse di guadagni facili, costi non chiariti, follower non autentici e "testimonianze non verificabili".
Per un creator fitness: "meno 10 kg in 30 giorni", "risultati garantiti" e prima/dopo senza contesto sono le condotte che l'AGCM contesta.
Come strutturare il programma: durata, pacchetti, capacità
Durata e obiettivo. Un mese serve a far provare; tre mesi sono il minimo per un cambiamento misurabile; sei mesi sono un cambio di abitudini. Dai a ogni durata un nome e un obiettivo dichiarato.
Cosa include e a che prezzo. Un esempio pubblicato è Easytraining, il programma di Clarissa Belcastro (personal trainer con oltre 300.000 follower) costruito su Careness. Prezzi finali, IVA inclusa, come pubblicati a settembre 2026:
| Percorso | Durata | Solo fitness | Solo nutrizione | Fitness + nutrizione |
|---|---|---|---|---|
| Provami | 1 mese | 50 € (poi 60 €) | 50 € (poi 60 €) | 100 € (poi 120 €) |
| Trasforma | 3 mesi | 50 €/mese | 50 €/mese | 95 €/mese (prezzo lancio) |
| Cambia stile | 6 mesi | 45 €/mese | 45 €/mese | 90 €/mese |
Il pacchetto lungo costa meno al mese perché la retention vale più del margine sul singolo mese. La nutrizione è firmata da una nutrizionista abilitata, la misurazione da foto avviene due volte al mese, la prima chiamata è gratuita. Per i criteri di prezzo vedi la guida sui prezzi del personal trainer online.
Capacità e lista d'attesa. Decidi prima quanti clienti il team può seguire con risposta entro un tempo dichiarato; chi supera il numero entra in lista d'attesa. Scrivi nella pagina chi risponde ai messaggi: tu, un trainer del team o il nutrizionista.
Il funnel dal social al programma
Cinque passaggi, e nessuno passa dai DM.
- Contenuto gratuito che dimostra il metodo. Non "iscriviti al mio programma", ma un allenamento completo, una progressione spiegata, un errore corretto.
- Una pagina con modulo. Il link in bio porta a una pagina con programma, prezzi totali, chi segue il cliente, cosa non include, e un modulo di richiesta. Niente "info" nei commenti: i DM non portano informativa, non qualificano, non si misurano.
- Qualificazione. Il modulo chiede obiettivo, percorso, durata e maggiore età. Chi ha bisogno di un medico (patologie, gravidanza, riabilitazione) va indirizzato, non venduto.
- Chiamata conoscitiva. Quindici minuti per capire se il programma è adatto e dare le informazioni precontrattuali (vedi sotto).
- Onboarding in app. Il cliente registra allenamenti e pasti dove tu vedi cosa ha fatto. Senza questo passaggio il programma torna a essere un PDF.
Tre metriche: conversione della pagina, costo per lead se fai contenuti sponsorizzati, retention al secondo mese. Non esistono benchmark citabili per il fitness italiano: misura i tuoi dal primo giorno.
Dati e privacy: cosa raccogli e come
Peso, circonferenze, composizione corporea, foto del corpo e condizioni fisiche dichiarate sono dati relativi alla salute, il cui trattamento è vietato salvo eccezioni (art. 9, par. 1, del Regolamento (UE) 2016/679). L'eccezione che ti serve è il consenso esplicito per finalità specifiche (art. 9, par. 2, lett. a). Prima di raccogliere dati devi fornire l'informativa con identità del titolare, finalità e base giuridica, destinatari, diritti (art. 13). Il fornitore dell'app va nominato responsabile del trattamento con un contratto che fissa istruzioni, sicurezza e cancellazione a fine servizio (art. 28, par. 1 e 3).
In pratica: il modulo sulla pagina ha informativa e casella di consenso; la chat di Instagram no, e per questo non si raccolgono dati lì. La guida sulla privacy dei dati sanitari entra nel dettaglio.
Contratto, pagamenti e recesso
Vendi a distanza a consumatori: si applica il Codice del consumo. Prima che il cliente sia vincolato devi dare "in maniera chiara e comprensibile" le informazioni dell'art. 49, comma 1: caratteristiche del servizio (lett. a), tua identità (lett. b), prezzo totale con imposte e, per gli abbonamenti, costo per periodo di fatturazione (lett. e), condizioni e modulo per il recesso (lett. h), durata e condizioni per recedere dai contratti a rinnovo automatico (lett. q). L'onere di provarlo è tuo.
Il consumatore ha 14 giorni per recedere senza motivazione, dalla conclusione del contratto per i servizi (art. 52). Se vuoi iniziare subito, chiedi il consenso espresso all'avvio prima dei 14 giorni e fai accettare che, a servizio completato, il diritto si perde (art. 59, lett. a); per i contenuti digitali scaricabili vale la lett. o. Se il cliente recede prima, rimborsi la parte non goduta.
Dal 19 giugno 2026, per i contratti conclusi tramite interfaccia online serve una funzione di recesso etichettata "recedere dal contratto qui" (o formula equivalente), visibile per tutto il periodo di recesso, con conferma "conferma recesso" e avviso di ricevimento su supporto durevole con data e ora (art. 54-bis, introdotto dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, che recepisce la direttiva (UE) 2023/2673). Con un checkout online la funzione deve esserci; se chiudi con bonifico dopo una chiamata, chiedi a un avvocato se si applica.
Rinnovi e rimborsi vanno in una pagina di condizioni: cosa succede a fine percorso, quali rimborsi concedi oltre il recesso di legge, come si sospende. Per fatturazione e partita IVA vedi la guida sui prezzi del personal trainer.
Gli errori più comuni
- Vendere "programma + dieta" senza un nutrizionista visibile. È abusivo esercizio (art. 348 c.p.) anche se il piano è "solo un esempio". Il nome del nutrizionista va nella pagina e nel contratto.
- Aprire le iscrizioni senza limite. Il servizio degrada, i clienti del secondo mese spariscono, la community lo racconta. Fissa la capacità e usa la lista d'attesa.
- Prima/dopo come promessa. La foto di un cliente non è un risultato atteso per tutti. Senza contesto, durata e consenso all'uso dell'immagine è un rischio AGCM e privacy insieme.
- Raccogliere dati in DM. Niente informativa, niente consenso tracciabile, screenshot che girano.
- Checkout senza condizioni. Prezzo totale, durata, rinnovo, recesso e funzione di recesso: mancano quasi sempre nei link in bio.
- Integratori con claim di salute. "Brucia grassi", "accelera il metabolismo", "cura": claim vietati o non autorizzati (art. 6 del D.Lgs. 169/2004; artt. 10 e 12 del regolamento (CE) n. 1924/2006), e ne rispondi tu.
Come ti aiuta Careness
Careness costruisce una pagina dedicata su careness.health con il tuo marchio, come Easytraining: percorsi fitness, nutrizione o entrambi, con i piani alimentari firmati da nutrizioniste abilitate. Il modulo di richiesta qualifica il cliente (obiettivo, percorso, durata, maggiore età, consenso privacy) e la prima videochiamata conoscitiva non impegna nessuno. Il cliente usa l'app Careness per registrare allenamenti e pasti; tu vedi in dashboard il confronto tra assegnato e svolto. La misurazione antropometrica da due foto, due volte al mese, restituisce circonferenze e composizione corporea con un avatar; il volto è mascherato, la foto originale non viene conservata, i dati stanno su server europei. Ha finalità informativa e di supporto, non clinica né diagnostica. Careness è responsabile del trattamento (art. 28 GDPR) e fa da filtro e da infrastruttura: tu resti il volto e il metodo.
Domande frequenti
Posso vendere una dieta ai miei follower?
No, a meno che tu non sia biologo, dietista o medico. L'elaborazione di diete è riservata (art. 3 della legge 396/1967; art. 1 del D.M. 744/1994) e senza titolo rischi l'art. 348 c.p. Puoi vendere un percorso in cui il piano alimentare è firmato da un nutrizionista abilitato, indicato per nome.
Devo scrivere #adv quando promuovo il mio programma?
Per la Digital Chart IAP l'autopromozione non richiede l'avvertenza; "Pubblicità" serve con un committente o un link affiliato. Resta il Codice del consumo: il contenuto non può omettere il prezzo totale né promettere risultati che non puoi dimostrare (artt. 21 e 22 del D.Lgs. 206/2005).
Quanti clienti posso seguire?
Dipende dal tempo che hai per persona e da chi risponde ai messaggi. Dividi le ore settimanali disponibili per il tempo che serve a un cliente (revisione, messaggi, chiamate) e fissa il tetto un po' sotto quel numero. Il resto va in lista d'attesa.
Serve la partita IVA?
Se vendi il programma in modo abituale sì: l'esercizio di arti e professioni è "l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva" di un'attività di lavoro autonomo (art. 5, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633). Un lancio ripetuto con pagamenti ricorrenti è abituale. Regime e inquadramento vanno decisi con un commercialista.
Posso usare le foto prima/dopo dei clienti?
Solo con un consenso esplicito e specifico per la pubblicazione, distinto da quello per il coaching e revocabile: le foto del corpo con dati di composizione sono dati sulla salute (art. 9 del Regolamento (UE) 2016/679). E la foto non deve diventare una promessa: indica durata, contesto e che i risultati variano (art. 21 del Codice del consumo).
Come gestisco i rimborsi?
Per legge il consumatore ha 14 giorni di recesso dalla conclusione del contratto (art. 52 del Codice del consumo), salvo consenso espresso all'avvio immediato e accettazione della perdita del diritto a servizio completato (art. 59, lett. a). Oltre a questo, scrivi la tua politica: casi ammessi, tempi, modalità.
Il tuo programma, con la tua faccia
Careness costruisce la pagina del tuo programma e mette nutrizioniste abilitate, misurazione da foto e app per il cliente. Tu resti il volto e il metodo.
ParliamoneFonti
- AGCOM, Delibera n. 7/24/CONS, Linee-guida per gli influencer, 10 gennaio 2024
- AGCOM, Allegato A alla delibera n. 7/24/CONS, 16 gennaio 2024
- AGCOM, Delibera n. 197/25/CONS, modifiche alle Linee guida e codice di condotta, 23 luglio 2025
- AGCOM, Allegato A alla delibera n. 197/25/CONS, Linee guida aggiornate, luglio 2025
- IAP, Regolamento Digital Chart, 30 ottobre 2024
- AGCM, comunicato PS12506, sanzione alle società di Chiara Ferragni e a Balocco, 15 dicembre 2023
- AGCM, comunicato PS12814-PS12818 e PS12826, influencer marketing: sanzioni per 65 mila euro, 11 giugno 2025
- Brocardi, art. 20 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 23 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 27 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 49 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 52 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 54-bis Codice del consumo, aggiornato al 16 maggio 2026
- Brocardi, art. 59 Codice del consumo, consultato 29/09/2026
- Studio Previti, Recesso online: il nuovo articolo 54-bis del Codice del Consumo, 24 luglio 2026
- Brocardi, art. 348 codice penale, consultato 29/09/2026
- FNOB, Legge istitutiva 24 maggio 1967, n. 396, consultato 29/09/2026
- FNOB, FAQ Biologo Nutrizionista, consultato 29/09/2026
- Ordine TSRM PSTRP di Salerno, Albo dei dietisti, D.M. 14 settembre 1994, n. 744, consultato 29/09/2026
- Medico e Leggi, D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169, art. 6, consultato 29/09/2026
- EUR-Lex, Regolamento (CE) n. 1924/2006, 20 dicembre 2006
- privacy-regulation.eu, art. 9 GDPR, consultato 29/09/2026
- privacy-regulation.eu, art. 13 GDPR, consultato 29/09/2026
- privacy-regulation.eu, art. 28 GDPR, consultato 29/09/2026
- Brocardi, art. 5 D.P.R. 633/1972, consultato 29/09/2026
- Careness, Easytraining con Clarissa Belcastro, consultata 29/09/2026
Questa guida è informativa e aggiornata al 29 settembre 2026. Non sostituisce il parere del tuo ordine professionale, di un commercialista o di un avvocato: prima di decidere verifica le regole in vigore sulle fonti ufficiali.