Guida · Personal trainer

Prezzi e pacchetti per il personal trainer online: quanto far pagare e come mettersi in regola

Questa guida è per il personal trainer che vende coaching a distanza a clienti privati. Trovi i prezzi di mercato 2025-2026 con la fonte, cinque modelli di pacchetto con un conto economico, gli adempimenti fiscali con articolo e anno e le regole per vendere online. La verità scomoda viene prima: il prezzo medio dell'online è basso, e chi copia il prezzo a seduta della palestra lavora in perdita.

Aggiornata al 29 settembre 2026 · 13 minuti di lettura

In breve

  • Prezzo a seduta: in palestra 30-70 euro, online 20-40; un mese online con due sedute a settimana 160-320 euro (stime Project inVictus, novembre 2025).
  • Cronoshare stima 40-90 euro a seduta online e 150-350 euro per un abbonamento di 3-12 mesi (gennaio 2026).
  • Codice ATECO 2025 del personal trainer in proprio: 85.51.09, formazione sportiva e ricreativa n.c.a., operativo dal 1° aprile 2025.
  • Forfettario: compensi fino a 85.000 euro, coefficiente 78% per la sezione P (istruzione), imposta 15% o 5% per i primi cinque anni (art. 1, commi 54-89, legge 23 dicembre 2014, n. 190).
  • Gestione separata INPS 2026: 26,07% senza altra copertura previdenziale (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026).
  • Il cliente ha 14 giorni per recedere (art. 52 del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206); dal 19 giugno 2026 serve il pulsante "recedere dal contratto qui" (art. 54-bis).

Quanto costa oggi un personal trainer in Italia

Non esiste una statistica ufficiale sui prezzi dei personal trainer. I numeri vengono dai portali di preventivi e dai listini pubblicati: sono stime di mercato, non medie certificate.

ServizioPrezzo indicativoFonte
Seduta in palestra con il trainer30-70 euroProject inVictus, novembre 2025
Lezione di allenamento, tutte le modalità30-80 euroProntoPro, pagina prezzi 2026
Seduta online in videochiamata20-40 euroProject inVictus, novembre 2025
Seduta online, stima nazionale40-90 euroCronoshare, gennaio 2026
Mese online, 2 sedute a settimana160-320 euroProject inVictus, novembre 2025
Abbonamento 3-12 mesi, solo allenamento150-350 euroCronoshare, gennaio 2026

La forbice è enorme: ProntoPro riporta per l'online preventivi da 20 a 240 euro, con esempi a Milano tra 40 e 80 euro e a Roma tra 17 e 35. La seduta online vale meno di quella in presenza, e il cliente la confronta con la palestra sotto casa: se vendi "sedute" perdi il confronto, se vendi un percorso con risultati misurati il confronto cambia. I nutrizionisti seguono logiche diverse: vedi la guida sulle tariffe del nutrizionista.

Quale modello di prezzo regge online

Il coaching a distanza si vende in cinque forme, ognuna con un rischio preciso.

ModelloCosa includeVantaggioRischio
Mensile con check-inScheda, aggiornamenti, un check settimanaleFacile da vendereIl tempo per cliente sfugge
Abbonamento con scheda e appProgramma progressivo nell'app, feedback asincronoScala beneAbbandono alto senza contatto umano
Programma 8-12 settimaneObiettivo, misure iniziali e finali, chiusuraPrezzo alto giustificato dal risultatoVa rivenduto ogni due o tre mesi
Gruppo o communityProgramma comune, live di gruppo, chatRicavo per ora molto più altoPoca personalizzazione, serve un pubblico
Ibrido con nutrizionistaAllenamento tuo, piano alimentare del nutrizionistaPercorso completo, prezzo più altoFatture e ruoli separati, altrimenti è abuso

Sull'ibrido: il piano alimentare lo elabora e lo fattura solo il nutrizionista, il dietista o il medico; il trainer che scrive diete commette esercizio abusivo della professione (art. 348 del codice penale). I dettagli nella guida su personal trainer e nutrizionista.

L'esempio numerico: il tuo costo orario reale

Conta quanto tempo assorbe ogni cliente, non il prezzo mensile. Trainer con 15 clienti attivi a 120 euro al mese: 1.800 euro lordi.

  • Tempo per cliente: 45 minuti a settimana tra scheda, dati di allenamento, check-in e messaggi, cioè 11,25 ore.
  • Tempo non fatturabile: 6 ore a settimana tra contenuti, vendita e amministrazione.
  • Totale: 17,25 ore a settimana, circa 75 al mese. Ricavo orario lordo: 1.800 diviso 75, circa 24 euro. Meno di una seduta in palestra.

Con 30 minuti per cliente scendi a 58 ore e sali a 31 euro l'ora. La leva è il tempo per cliente: uno strumento che ti mostra cosa il cliente ha fatto davvero, senza chiederlo, vale più di un aumento del 10%. Come strutturare il servizio è nella guida sul coaching online.

Partita IVA, ATECO e forfettario: come mettersi in regola

Il coaching venduto in modo abituale a clienti privati è attività professionale: serve la partita IVA. Il personal trainer è una professione non organizzata in ordini (legge 14 gennaio 2013, n. 4).

Codice ATECO. ATECO 2025 è in vigore dal 1° gennaio 2025 e adottato operativamente dal 1° aprile 2025 (ISTAT); i vecchi 85.51.00 e 96.09.09 sono soppressi. Il codice per istruttori e personal trainer in proprio è 85.51.09, formazione sportiva e ricreativa n.c.a., che secondo Sport e Salute comprende "corsi sportivi da campi scuola, personal trainer, ginnastica, nuoto, yoga".

Regime forfettario. Con compensi fino a 85.000 euro nell'anno precedente puoi applicarlo (art. 1, commi 54-89, legge 190/2014). Il reddito si calcola con un coefficiente: 78% per la sezione P (istruzione, che contiene la divisione 85), 67% per la sezione R (divisioni 90-93). Sul reddito al netto dei contributi INPS paghi il 15%, ridotto al 5% per i primi cinque anni se non hai svolto un'attività simile nei tre anni precedenti; sopra 100.000 euro incassati nell'anno esci subito.

INPS. Senza cassa di categoria ti iscrivi alla gestione separata. La circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 fissa per il 2026 il 26,07% per i professionisti senza altra copertura e il 24% per chi ha altra copertura o è pensionato; massimale 122.295 euro.

IVA. Le prestazioni del personal trainer non sono sanitarie: l'esenzione dell'art. 10, comma 1, n. 18) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 copre solo le prestazioni "rese nell'esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza". Fuori dal forfettario applichi il 22% (art. 16 del DPR 633/1972); nel forfettario non addebiti l'IVA, la fattura riporta l'annotazione del regime e il bollo da 2 euro sopra 77,47 euro.

Fattura elettronica. Obbligatoria dal 1° gennaio 2024 anche per tutti i forfettari, codice regime RF19.

Dicitura obbligatoria. L'art. 1, comma 3, della legge 4/2013 impone di contraddistinguere l'attività "in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l'espresso riferimento" agli estremi della legge. Vale per fattura, contratto e condizioni di vendita; l'inadempimento è una pratica commerciale scorretta.

Aliquote e soglie cambiano ogni anno e dipendono dalla tua posizione. Un'ora con un commercialista prima di aprire la partita IVA costa meno di un errore.

Compensi sportivi: quando si applicano e quando no

Molti trainer incassano "compensi sportivi" tramite un'ASD o una SSD perché fino a una soglia non si pagano imposte. La norma ha un perimetro preciso. L'art. 36, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 stabilisce che "i compensi di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all'importo complessivo annuo di euro 15.000,00"; sopra la soglia si tassa l'eccedenza, con autocertificazione dei compensi ricevuti da altri enti (comma 6-bis). Il lavoratore sportivo è definito dall'art. 25: atleta, allenatore, istruttore, direttore tecnico e sportivo, preparatore atletico, direttore di gara e ogni altro tesserato che svolge mansioni necessarie verso un ente sportivo dilettantistico. L'Agenzia delle Entrate ha ribadito la franchigia con la consulenza giuridica n. 14/2025 del 30 settembre 2025.

Quindi il regime riguarda i compensi che un ente sportivo dilettantistico paga a un suo tesserato per l'attività dell'ente. Non riguarda il coaching venduto a clienti privati che ti pagano sul tuo conto o su Stripe: quella è attività professionale con partita IVA. Usare un'ASD come schermo per incassare il coaching online espone ente e trainer a contestazioni fiscali e contributive.

Vendere online a consumatori: contratto, recesso e pagamenti

Il cliente privato che compra dal sito o da un link è un consumatore: si applica il Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005), contratti a distanza.

Art. 49, comma 1: cosa dire prima dell'acquisto. Il prezzo totale comprensivo delle imposte (lett. e); condizioni, termini e procedure per il recesso (lett. h); l'importo proporzionale dovuto se il cliente chiede di iniziare subito e poi recede (lett. l); l'avviso se il recesso non è previsto (lett. m); la durata e, per i contratti a rinnovo automatico, le condizioni per recedere (lett. q).

Art. 52: 14 giorni per recedere. Il consumatore "dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza" senza motivazione; per i servizi decorrono dalla conclusione del contratto.

Art. 59: le eccezioni. Niente recesso per i servizi "dopo la completa prestazione del servizio", ma solo se l'esecuzione è iniziata "con il previo consenso espresso del consumatore e l'accettazione del fatto che perderà il proprio diritto di recesso" (lett. a). Per il contenuto digitale scaricabile, come una scheda PDF o un videocorso, vale la stessa regola con conferma su supporto durevole (lett. o). Senza quel doppio consenso nel checkout, il cliente può recedere dopo aver scaricato tutto.

Art. 54-bis: il pulsante di recesso. La direttiva (UE) 2023/2673 del 22 novembre 2023, recepita con il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, impone per i contratti conclusi tramite interfaccia online una funzione di recesso etichettata "recedere dal contratto qui" o equivalente, visibile per tutto il periodo di recesso, con conferma su supporto durevole. Vale dal 19 giugno 2026.

Le clausole che evitano discussioni

  • Cosa include il pacchetto e cosa no: check-in, tempi di risposta, revisioni della scheda.
  • Durata, rinnovo automatico e come si disdice, con la data limite.
  • Recesso nei 14 giorni e importo proporzionale se il servizio è iniziato su richiesta del cliente.
  • Sedute live: preavviso di cancellazione e no-show. Rimborsi fuori dal recesso: quando, in quanti giorni.
  • Riferimento alla legge 4/2013, trattamento dei dati, foro competente.

Strumenti di pagamento e commissioni

Le commissioni vanno nel prezzo. Stripe applica in Italia, alle carte standard dello Spazio economico europeo, l'1,5% più 0,25 euro per transazione, più lo 0,7% del volume per gli abbonamenti gestiti con Billing; PayPal applica alle transazioni commerciali nazionali il 3,40% più 0,35 euro. Su 100 euro restano 98,25 euro con Stripe e 96,25 con PayPal. Il bonifico costa zero ma richiede solleciti: va bene per programmi pagati in anticipo.

Come far percepire il valore del prezzo

Il cliente non paga la scheda, che trova gratis ovunque: paga il controllo, la progressione e qualcuno che guarda i suoi dati. Il prezzo regge se il pacchetto rende visibili queste tre cose.

  • Elenca ciò che è incluso in modo misurabile. "Revisione del programma ogni due settimane, risposta entro 24 ore, misure a inizio e fine percorso" vale più di "supporto continuo".
  • Vendi il risultato misurato, non le ore. Un programma di 12 settimane con circonferenze e composizione corporea rilevate all'inizio e alla fine giustifica un prezzo che la seduta singola non regge.
  • Niente sconti permanenti. Il prezzo barrato sempre attivo dice che il prezzo pieno è finto; l'art. 21, comma 1, lett. d) considera ingannevole la falsa esistenza di "uno specifico vantaggio quanto al prezzo".
  • Prova gratuita sì, ma breve. Sette giorni con scheda nell'app e un check-in convertono meglio di un mese gratis. Se la prova chiede la carta e poi diventa abbonamento, va detto prima: descrivere come gratuito ciò che comporta un pagamento è ingannevole in ogni caso (art. 23, comma 1, lett. v).

Gli errori più comuni

  • Prezzo a ora. Online l'ora vale 20-40 euro e il cliente la confronta con la palestra. Vendi percorsi.
  • Nessun contratto scritto. Senza condizioni accettate prima del pagamento, il cliente può recedere entro 14 giorni anche dopo aver ricevuto scheda e video (art. 52 e 59 del D.Lgs. 206/2005), e tu non provi cosa avevi promesso.
  • Incassi in nero o "compensi sportivi" fuori perimetro. L'esenzione dell'art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021 riguarda i compensi degli enti sportivi dilettantistici ai tesserati, non la vendita diretta di coaching.
  • Nessuna assicurazione. Una polizza RC professionale costa una frazione di un contenzioso; la rete Careness Care la richiede per entrare.
  • Promesse di risultato. "Meno 10 chili in 8 settimane" è un'informazione sui "risultati che si possono attendere": se non è vera, è un'azione ingannevole (art. 21, comma 1, lett. b); dire che un programma cura malattie o disfunzioni è ingannevole in ogni caso (art. 23, comma 1, lett. s).
  • Manca il riferimento alla legge 4/2013. È obbligatorio in ogni documento e rapporto scritto con il cliente (art. 1, comma 3).

Come ti aiuta Careness

Il costo dello strumento va nel prezzo, quindi conta quanto pesa per cliente. Con Careness clienti e programmi sono illimitati su tutti i piani; il modulo Fitness è incluso in Standard (19,90 euro al mese, IVA inclusa) e, insieme a Nutrition sullo stesso cliente, in Performance (49,90 euro). Tre clienti collegati all'app sono compresi; oltre, ogni cliente collegato costa 2,50 euro al mese su Standard e 5 euro su Complete e Performance. Con dieci clienti collegati su Standard spendi 37,40 euro al mese, 3,74 euro per cliente, contro un pacchetto da 120. Nell'app il cliente registra l'allenamento eseguito e tu confronti assegnato e svolto; dal piano Complete la rilevazione da due foto dà circonferenze e composizione corporea a inizio e fine percorso, con finalità informativa, non clinica. Chi ha una community può attivare un programma dedicato, come Easytraining con Clarissa Belcastro: vedi come lanciare un programma per la propria community.

Domande frequenti

Quanto far pagare un mese di coaching online?

Le stime collocano un mese online con due sedute a settimana tra 160 e 320 euro (Project inVictus, novembre 2025) e un abbonamento di 3-12 mesi tra 150 e 350 euro (Cronoshare, gennaio 2026). Il prezzo giusto è quello che, moltiplicato per i clienti che segui bene, copre il tuo tempo a un ricavo orario superiore alla seduta in palestra.

Serve la partita IVA per vendere schede online?

Sì, se lo fai in modo abituale, anche con importi piccoli: partita IVA con ATECO 85.51.09, gestione separata INPS e, se rientri nei requisiti, regime forfettario. Il lavoro occasionale non regge una vendita continuativa dal sito.

Posso usare i compensi sportivi per il coaching online?

No, se vendi direttamente a clienti privati. L'esenzione fino a 15.000 euro dell'art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021 riguarda i compensi che un ente sportivo dilettantistico paga a un tesserato per l'attività dell'ente. Il coaching che incassi tu, da clienti tuoi, è reddito professionale ordinario.

Il cliente può chiedere il rimborso?

Entro 14 giorni dalla conclusione del contratto sì, senza motivazione (art. 52 del D.Lgs. 206/2005), salvo che il servizio sia completato o il contenuto digitale scaricato dopo il suo consenso espresso e l'accettazione della perdita del recesso (art. 59, lett. a e o). Se recede a servizio in corso, paga la parte eseguita. Fuori dal recesso valgono le condizioni che ha accettato.

Quanto tengo in tasca di 100 euro incassati?

Esempio indicativo in forfettario con coefficiente 78%: reddito imponibile 78 euro; INPS 26,07% su 78, circa 20,30 euro; imposta 5% sul reddito al netto dei contributi, circa 2,90 euro; restano circa 76,80 euro, che scendono intorno a 71 con il 15% dopo il quinto anno. Vanno tolti la commissione di incasso (1,75 euro su Stripe) e il bollo da 2 euro. È una semplificazione: la deduzione dei contributi segue la cassa e la tua posizione cambia le aliquote. Fai i conti con il commercialista.

Devo mettere il pulsante di recesso sul sito?

Sì, dal 19 giugno 2026, se il cliente conclude il contratto tramite un'interfaccia online: l'art. 54-bis del Codice del consumo, introdotto dal D.Lgs. 209/2025 in attuazione della direttiva (UE) 2023/2673, richiede una funzione "recedere dal contratto qui" o equivalente, accessibile per tutto il periodo di recesso. Se vendi solo con preventivo via e-mail e bonifico il pulsante non serve, l'informativa sul recesso sì.

Un cliente online ti costa pochi euro al mese

Con il modulo Fitness di Careness programmi, assegni e controlli l'allenamento dall'app del cliente, con clienti illimitati e un costo per cliente collegato che sta dentro qualsiasi pacchetto.

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Fonti

Questa guida è informativa e aggiornata al 29 settembre 2026. Non sostituisce il parere del tuo ordine professionale, di un commercialista o di un avvocato: prima di decidere verifica le regole in vigore sulle fonti ufficiali.

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