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Software per nutrizionisti: come sceglierlo (criteri, requisiti di legge, domande da fare al fornitore)

Questa guida è per nutrizionisti e dietisti che devono scegliere un software per pazienti e piani alimentari, o sostituire quello che usano. Trovi criteri funzionali, requisiti di legge, garanzie da pretendere per iscritto, dieci domande per il fornitore e un metodo per confrontare i costi. Vale anche se alla fine scegli un prodotto diverso da Careness.

Aggiornata al 29 settembre 2026 · 12 minuti di lettura

In breve

  • Peso, circonferenze, anamnesi e intolleranze sono dati relativi alla salute (art. 4, n. 15, del Regolamento (UE) 2016/679): il fornitore li tratta per tuo conto e serve un contratto ex art. 28.
  • Il contratto deve avere i contenuti dell'art. 28, par. 3, tra cui sub-fornitori autorizzati per iscritto e cancellazione dei dati a fine rapporto.
  • Server fuori dallo Spazio economico europeo: serve una decisione di adeguatezza (Stati Uniti: decisione del 10 luglio 2023) o le clausole contrattuali tipo della decisione (UE) 2021/914.
  • Il libero professionista sanitario tiene il registro dei trattamenti (art. 30) e, con app e dati sanitari, valuta la DPIA (art. 35; Garante, provvedimento n. 467 dell'11 ottobre 2018).
  • Un gestionale per piani alimentari di norma non è un dispositivo medico (art. 2, n. 1, del regolamento (UE) 2017/745): lo diventa se il fabbricante gli dà una destinazione medica.
  • Esempio dichiarato: Careness parte da 19,90 €/mese IVA inclusa con 3 pazienti in app; ogni paziente in più costa 2,50 €/mese sul piano Standard.

Cosa deve fare davvero un software per nutrizionisti

La verità scomoda: molti software vengono scelti per il numero di alimenti nel database e abbandonati dopo tre mesi perché fare un piano richiede più tempo che in Excel. Contano le funzioni che usi a ogni visita.

Cartella del paziente e anamnesi. Anagrafica, anamnesi alimentare e fisiologica, obiettivi, allergie e intolleranze, note delle visite, con cronologia.

Piano alimentare con un database attendibile. Chiedi da dove vengono i valori nutrizionali. I riferimenti italiani sono le Tabelle di composizione degli alimenti del CREA (aggiornamento 2019) e la Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia (BDA) dell'Istituto Europeo di Oncologia, 1.109 alimenti con gruppi aggiornati dal 1998 al 2022.

Sostituzioni ed equivalenze. La funzione che fa risparmiare più tempo: alternative con macronutrienti comparabili ed esclusioni automatiche per allergeni e intolleranze.

Documento per il paziente. Un PDF leggibile, con logo, sostituzioni, note e possibilmente lista della spesa.

App con diario, misurazioni e follow-up. Pasti registrati dal paziente, misurazioni nel tempo, grafici, promemoria. Vedi la guida sulle misure antropometriche a distanza.

Agenda e fatturazione. Promemoria, fatturazione elettronica e invio al Sistema Tessera Sanitaria, oppure integrazione con il gestionale fiscale. Vedi la guida su fatturazione e Sistema TS.

Quali requisiti di legge controllare prima di firmare

Il criterio non è "il fornitore dice di essere conforme al GDPR": è che tu, titolare del trattamento, possa dimostrarlo. Il quadro completo è nella guida su privacy e dati sanitari; qui solo ciò che incide sulla scelta del software.

Dati relativi alla salute (art. 9)

Sono dati relativi alla salute anche le "condizioni fisiologiche o biomediche" (art. 4, n. 15): peso, composizione corporea, diario alimentare, intolleranze. Il trattamento è vietato in via generale (art. 9, par. 1), salvo eccezioni: la tua è la finalità di diagnosi, assistenza o terapia sanitaria sotto la responsabilità di un professionista soggetto al segreto (art. 9, par. 2, lett. h, e par. 3). Per il Garante (provvedimento n. 55 del 7 marzo 2019) questo professionista non chiede il consenso per i trattamenti strettamente necessari alla cura; lo chiede per le finalità ulteriori, come app che raccolgono dati per altri scopi.

Il fornitore è responsabile del trattamento (art. 28)

Il fornitore tratta i dati per tuo conto: è responsabile del trattamento (art. 4, n. 8), tu sei il titolare (art. 4, n. 7). Serve un contratto (art. 28, par. 3), in gergo DPA, che preveda almeno:

  • trattamento solo su tua istruzione documentata, riservatezza delle persone autorizzate e misure di sicurezza dell'art. 32 (lett. a, b e c);
  • sub-responsabili, per esempio il provider cloud, solo con tua autorizzazione scritta (lett. d e par. 2);
  • assistenza per le richieste degli interessati, le violazioni e la DPIA (lett. e ed f);
  • cancellazione o restituzione dei dati a fine servizio e disponibilità a verifiche (lett. g e h).

Se il fornitore non ti propone il DPA da solo, è già un segnale. Le misure di sicurezza dell'art. 32, par. 1, comprendono cifratura e pseudonimizzazione, riservatezza, integrità e disponibilità, ripristino dopo un incidente e verifiche periodiche.

Dove stanno i server (capo V)

Se server e sub-fornitori sono nello Spazio economico europeo, il capo V non si applica. Se i dati escono, serve una base (art. 44): una decisione di adeguatezza (art. 45) o le clausole contrattuali tipo (art. 46, par. 2, lett. c) della decisione di esecuzione (UE) 2021/914 del 4 giugno 2021. Per gli Stati Uniti vale la decisione di adeguatezza del 10 luglio 2023 sul Data Privacy Framework, solo verso aziende certificate, confermata dal Tribunale dell'Unione europea il 3 settembre 2025 (causa T-553/23) e ancora impugnabile. Chiedi l'elenco dei sub-responsabili con il paese: posta e assistenza stanno spesso negli Stati Uniti.

Registro, DPIA e violazioni (art. 30, 35 e 33)

Il registro dei trattamenti (art. 30) è dovuto anche dal singolo libero professionista sanitario: la deroga sotto i 250 dipendenti (art. 30, par. 5) non vale per trattamenti non occasionali di categorie particolari di dati (Garante, provvedimento n. 55/2019). La valutazione d'impatto (art. 35) è dovuta quando il rischio è elevato; l'elenco del Garante (provvedimento n. 467 dell'11 ottobre 2018) include i trattamenti non occasionali di dati di pazienti e quelli con tecnologie innovative come app e dispositivi indossabili, se ricorre un altro criterio. Un software con app e dati sanitari vi ricade probabilmente: chiedi al fornitore la documentazione per compilarla. In caso di violazione, tu notifichi il Garante entro 72 ore (art. 33, par. 1) e il fornitore ti informa "senza ingiustificato ritardo" (art. 33, par. 2): il contratto deve dire in quante ore.

Se il software include la televisita

Le Indicazioni nazionali per l'erogazione di prestazioni in telemedicina (Accordo Stato-Regioni del 17 dicembre 2020, Rep. atti n. 215/CSR) e le Linee guida approvate con decreto del Ministero della Salute del 21 settembre 2022 (Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2022) definiscono televisita, teleconsulto e teleassistenza. Sono rivolte al Servizio sanitario nazionale; per il privato non c'è una norma specifica, ma restano il riferimento ragionevole: adesione informata del paziente, tracciabilità, sicurezza dei dati, piattaforma video coperta dal DPA. Vedi la guida sulla visita nutrizionale online.

Quali garanzie scritte pretendere dal fornitore

Le garanzie contano solo se stanno nel contratto o nel DPA, non nella pagina di marketing:

  • Esportazione dei dati in formato strutturato (CSV, JSON o simili), in qualsiasi momento e senza costi: serve per cambiare fornitore e per le richieste di portabilità dei pazienti (art. 20).
  • Cancellazione a fine contratto entro un termine definito e con conferma scritta (art. 28, par. 3, lett. g).
  • Conservazione: per quanto tempo restano i dati dei pazienti inattivi e le copie di backup (art. 5, par. 1, lett. e).
  • Backup: frequenza, luogo, tempo di ripristino dichiarato (art. 32, par. 1, lett. c).
  • Chi vede cosa: quali dipendenti del fornitore accedono ai dati e con quale procedura.
  • Autenticazione a due fattori per te e per il paziente, e log degli accessi consultabili.
  • Tempi di notifica delle violazioni, in ore.

Le dieci domande da fare al fornitore

Mandale per email prima della demo: le risposte scritte valgono più delle rassicurazioni a voce.

Sui dati

  1. Mi fornite un contratto da responsabile del trattamento ex art. 28 del GDPR, con l'elenco dei sub-responsabili e il loro paese?
  2. Dove sono conservati fisicamente dati e backup? Se fuori dallo Spazio economico europeo, con quale base giuridica?
  3. Posso esportare tutti i dati dei pazienti in formato strutturato, da solo, senza passare dal supporto?
  4. Cosa succede ai dati quando disdico: in quanti giorni vengono cancellati e ricevo una conferma scritta?
  5. Entro quante ore mi avvisate in caso di violazione dei dati, e chi è il referente?

Sul servizio

  1. Da quale fonte provengono i valori nutrizionali degli alimenti e quando sono stati aggiornati?
  2. Quanto costa per il mio volume: canone, costo per paziente, moduli, fatturazione annuale?
  3. Il piano include l'app per il paziente e per quanti pazienti? Cosa costa oltre la soglia?
  4. Esistono l'autenticazione a due fattori e un registro degli accessi al mio account?
  5. Il software è dichiarato dispositivo medico? Se sì, con quale classe; se no, quali funzioni sono dichiarate non cliniche?

Quanto costa davvero e come confrontare i prezzi

I listini seguono quattro modelli: canone fisso, canone più costo per paziente, moduli aggiuntivi, licenza una tantum. Parti dal tuo volume: pazienti attivi e quanti usano l'app.

Canone e costo per paziente. Controlla se il canone è IVA inclusa e cosa comprende: spesso app e misurazioni sono a parte. Con venti pazienti in app il costo per paziente pesa più del canone: fai il conto su dodici mesi.

Moduli e costi nascosti. Fitness, telemedicina, fatturazione, misurazioni: compra quello che usi oggi. Poi migrazione, esportazione, supporto prioritario, utenti aggiuntivi.

Fatturazione annuale. Lo sconto tipico vale uno o due mesi, ma anticipi il capitale e non puoi cambiare a metà anno: non pagare annuale prima di aver finito la prova.

Excel e PDF. Costano zero di licenza e molto di tempo: nessuna sostituzione automatica, nessun diario, versioni sparse in cartelle. Il punto critico però è la sicurezza: un file con dati sanitari sul portatile, senza cifratura né backup, difficilmente soddisfa l'art. 32.

Un esempio dichiarato: i prezzi di Careness

Prezzi pubblici di Careness a settembre 2026, IVA inclusa: Standard 19,90 €/mese e Complete 39,90 €/mese includono un modulo (Nutrition o Fitness), Performance 49,90 €/mese entrambi; la rilevazione antropometrica da foto parte da Complete. Fatturazione annuale: dieci mesi su dodici. Pazienti e piani PDF illimitati; 3 pazienti in app inclusi, poi 2,50 €/mese ciascuno su Standard e 5 €/mese su Complete e Performance.

ScenarioStandardComplete
Fino a 3 pazienti in app, canone mensile19,90 €/mese39,90 €/mese
Fino a 3 pazienti in app, canone annuale199 €/anno399 €/anno
20 pazienti in app, canone mensile62,40 €/mese124,90 €/mese

Sopra una certa soglia di pazienti in app, il costo per paziente decide più del canone: fai lo stesso conto per ogni fornitore.

Gli errori più comuni

  • Scegliere per il database più grande. Centomila voci senza fonte valgono meno di poche migliaia con fonte e data dichiarate.
  • Firmare senza contratto ex art. 28. Senza DPA, in caso di ispezione o violazione non dimostri di aver scelto un fornitore con garanzie sufficienti (art. 28, par. 1).
  • Tenere i dati sul PC senza backup né cifratura. La situazione più frequente e la più fragile: il furto del portatile è una violazione da notificare (art. 33).
  • Mandare i piani su WhatsApp. Il piano è un dato sanitario; le chat consumer non hanno un contratto da responsabile con te e restano sui telefoni senza controllo sulla conservazione. Usa l'app del software.
  • Pagare un anno prima di aver provato con pazienti veri. In prova fai un piano completo, una sostituzione, un controllo e un'esportazione. Se una non funziona, non firmare.

Come ti aiuta Careness

Careness è il software per nutrizionisti, dietisti e personal trainer di Drilldown S.r.l., Milano. Sui dati: tu sei titolare, Careness è responsabile del trattamento (art. 28 del GDPR) e puoi esportare i dati in formato strutturato in qualsiasi momento. Sul lavoro quotidiano: cartella del paziente, piani alimentari con oltre 3.000 ricette con valori nutrizionali, sostituzione degli alimenti, algoritmi per intolleranze e allergeni, generazione assistita del piano, lista della spesa e PDF per il paziente, illimitati su tutti i piani. L'app registra pasti e allenamenti e li mostra nella tua dashboard; dal piano Complete c'è la rilevazione antropometrica da due foto scattate dal paziente, con volto mascherato, foto originale non conservata e dati su server europei, con finalità informativa e di supporto, non clinica né diagnostica. Prova gratuita prima di scegliere il piano.

Domande frequenti

Serve un software certificato come dispositivo medico?

Di norma no. Il regolamento (UE) 2017/745 considera dispositivo medico anche un software, ma solo se il fabbricante lo destina a una finalità medica come diagnosi, monitoraggio o trattamento di malattie (art. 2, n. 1); la regola 11 dell'allegato VIII lo colloca almeno in classe IIa se fornisce informazioni per decisioni diagnostiche o terapeutiche. La guida MDCG 2019-11 della Commissione (revisione 1 del 17 giugno 2025) esclude i software di archiviazione, comunicazione, ricerca semplice o gestionali. Se il fornitore promette diagnosi, chiedi marcatura CE e classe.

Posso usare un software gratuito?

Sì, se rispetta gli stessi requisiti: contratto ex art. 28, server e sub-fornitori dichiarati, esportazione dei dati. Il rischio è il modello di business: se non paghi il servizio, verifica nell'informativa se i dati servono ad altre finalità, che con dati sanitari richiedono una base giuridica distinta (art. 9).

I dati devono stare in Italia?

No. Il GDPR non impone la localizzazione in Italia: i dati possono stare in qualsiasi paese dello Spazio economico europeo. Fuori dal SEE servono una decisione di adeguatezza (art. 45) o le clausole contrattuali tipo (art. 46); per gli Stati Uniti vale la decisione del 10 luglio 2023, solo verso aziende certificate.

Cosa succede se cambio software?

Devi poter esportare tutti i dati in formato strutturato e ottenere la cancellazione dal vecchio fornitore (art. 28, par. 3, lett. g), conservando ciò che sei tenuto a tenere. Verifica prima se il nuovo software importa il formato esportato: spesso importa l'anagrafica ma non i piani.

Il paziente deve firmare qualcosa?

Deve ricevere l'informativa (art. 13), con l'indicazione del fornitore esterno come responsabile. Per i trattamenti strettamente necessari alla cura da parte di un professionista sanitario soggetto al segreto, il Garante (provvedimento n. 55/2019) ha chiarito che il consenso non è richiesto; serve per le finalità ulteriori, per esempio app che trattano dati per scopi diversi dalla cura. Per i consulti a distanza le indicazioni nazionali sulla telemedicina prevedono l'adesione informata del paziente. Fai verificare i moduli a un consulente privacy o al tuo ordine.

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Careness è un software per nutrizionisti e dietisti con contratto da responsabile del trattamento ed esportazione dei dati in qualsiasi momento. Provalo gratis prima di decidere.

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Fonti

Questa guida è informativa e aggiornata al 29 settembre 2026. Non sostituisce il parere del tuo ordine professionale, di un commercialista o di un avvocato: prima di decidere verifica le regole in vigore sulle fonti ufficiali.

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