Guida · Nutrizionisti

Quanto far pagare una consulenza nutrizionale: tariffe, pacchetti e regole

Questa guida serve a nutrizionisti e dietisti che devono decidere il listino, soprattutto per i percorsi online. Trovi le norme che contano (nessun tariffario obbligatorio, preventivo scritto, contratti a distanza), i prezzi rilevati dai portali tra il 2023 e il 2026 e un metodo con esempio numerico per passare dal costo orario a visita singola, pacchetto e abbonamento.

Aggiornata al 29 settembre 2026 · 14 minuti di lettura

In breve

  • Non esiste un tariffario minimo: tariffe fisse o minime abolite dall'art. 2 del DL 4 luglio 2006, n. 223; tariffe professionali abrogate dall'art. 9, comma 1, del DL 24 gennaio 2012, n. 1.
  • Il preventivo di massima è obbligatorio "in forma scritta o digitale": art. 9, comma 4, del DL 1/2012, modificato dall'art. 1, comma 150, della legge 4 agosto 2017, n. 124.
  • L'equo compenso (legge 21 aprile 2023, n. 49) vale con grandi imprese, banche, assicurazioni e PA, non con i pazienti privati.
  • Prezzi di mercato (stime dei portali, 2023-2026): prima visita 70-150 €, controllo 30-60 €, prima visita online 50-100 €.
  • Un pacchetto venduto online è un contratto a distanza: informazioni precontrattuali (art. 49) e recesso entro 14 giorni (art. 52 del D.Lgs. 206/2005), salvo servizio già eseguito con consenso espresso (art. 59, lett. a).
  • Puoi pubblicare i prezzi, senza sconti né promozioni: art. 1, comma 525, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e Linee guida FNOB del 3 dicembre 2024.

Esiste ancora un tariffario per nutrizionisti e dietisti?

No: chi cerca "il tariffario dell'ordine" cerca una cosa che non esiste dal 2006. L'art. 2, comma 1, lett. a) del DL 223/2006 (decreto Bersani, convertito dalla legge 248/2006) ha abrogato "l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime" e il comma 3 ha reso nulle le norme deontologiche in contrasto. L'art. 9, comma 1, del DL 1/2012, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha chiuso il percorso: "Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico". Le Linee guida FNOB lo ribadiscono: la valutazione del compenso "è rimessa al libero accordo tra cliente e professionista".

Restano tre regole.

  1. Il preventivo. L'art. 9, comma 4, del DL 1/2012, modificato dall'art. 1, comma 150, della legge 124/2017, impone di rendere nota "obbligatoriamente, in forma scritta o digitale" la misura del compenso con un preventivo di massima, indicando grado di complessità dell'incarico, oneri ipotizzabili, dati della polizza assicurativa e "per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi". Un'email o una pagina di acquisto con queste informazioni assolve l'obbligo; una tariffa detta a voce no.
  2. La deontologia. Per i biologi le Linee guida FNOB richiamano l'art. 20 del Codice deontologico: è vietata "la richiesta sistematica di compensi chiaramente al di sotto di quelli di mercato". Un listino a 15 € per attirare pazienti è un problema deontologico, oltre che economico.
  3. L'equo compenso. La legge 49/2023 fissa il diritto a un compenso "proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto" (art. 1), ma l'art. 2 lo applica ai rapporti con la pubblica amministrazione, banche, assicurazioni e imprese con più di 50 dipendenti o ricavi sopra i 10 milioni di euro. Con il paziente privato non c'entra.

Quanto costa oggi una visita nutrizionale in Italia

Nessun ente pubblico rileva i prezzi delle visite nutrizionali. I dati vengono dai portali di prenotazione e di preventivi, con campioni e metodi diversi: sono stime, non un listino.

PrestazioneIntervallo o media rilevataFonte e anno
Prima visita in studiomedia 94 € (Milano 108 €, Napoli 65 €)NutriDoc, circa 1.000 nutrizionisti, 2023
Prima visita in studio70-150 € (Cronoshare 2026); 70-130 €, media 97 € (Serenis 2025)
Visita di controllomedia 49 € (NutriDoc 2023); 30-60 € (Cronoshare 2026, Serenis 2025)
Prima visita onlinemedia 68 € (NutriDoc 2023); 50-100 € (ProntoPro 2026)
Percorso 6 mesi (prima visita + 5 controlli)media 339 € (NutriDoc 2023); 350-400 € (Serenis 2025)
Consulenza singolafascia 50-120 €, casi da 37 a 150 €ProntoPro, 2026

Due letture. Il controllo vale circa la metà della prima visita in tutte le rilevazioni: chi vende un percorso vende soprattutto controlli, e il margine si costruisce lì. Nei dati NutriDoc l'online costa il 28% in meno della presenza, ma la fascia ProntoPro arriva a 100 €: lo sconto online è una scelta, non una legge di mercato.

Un riferimento pubblico in più è il listino della rete Careness Care, dove il paziente paga direttamente il professionista: 89 € per un mese, 79 € al mese per tre mesi, 69 € al mese per sei mesi, con app e misurazioni incluse.

Come si calcola il costo orario reale

Il prezzo si costruisce dal costo, non dal prezzo del collega. Servono quattro numeri. Le cifre che seguono sono ipotetiche e mostrano solo il metodo.

Costi fissi annui di una biologa nutrizionista con partita IVA: studio o coworking a ore 3.000 €; software e app per il paziente 480 € (piano Complete di Careness a 39,90 € al mese); assicurazione RC professionale, da citare nel preventivo, 300 €; formazione ECM 600 € (per le professioni sanitarie l'obbligo è di 150 crediti nel triennio 2026-2028, al netto delle riduzioni, secondo Agenas); commercialista 800 €; strumenti, sito e marketing 800 €. Totale 5.980 €, arrotondato a 6.000 €.

Contributi. I biologi versano all'ENPAB un contributo soggettivo del 15% del reddito netto professionale (elevabile al 20%) e un integrativo del 4% sul volume d'affari, addebitato in fattura al paziente: il 4% non è un tuo costo, ma va esposto. Dietisti e altri professionisti senza cassa versano alla gestione separata INPS, con aliquota del 26,07% nel 2026 (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026).

Reddito obiettivo. Poniamo 30.000 € l'anno prima delle imposte, dopo i contributi. Con l'ENPAB al 15% servono 30.000 / 0,85 = 35.300 € di reddito netto; più 6.000 € di costi fanno 41.300 € di compensi l'anno, esclusi il 4% integrativo e l'eventuale IVA. Con la gestione separata al 26,07% il totale sale a 46.600 €.

Ore fatturabili. 46 settimane per 40 ore sono 1.840 ore, ma solo una parte è pagata: visite, controlli, stesura dei piani, risposte ai messaggi. Il resto è marketing, amministrazione, formazione, appuntamenti saltati. Un'ipotesi realistica è il 55%: circa 1.000 ore.

Costo orario minimo: 41.300 / 1.000 = 41,30 € l'ora per la biologa, 46,60 € per la dietista. Sotto questa soglia stai finanziando tu il paziente. Una prima visita di 60 minuti, più 60 di stesura del piano e 15 di gestione, sono 2,25 ore: 93 € al costo minimo, cioè la media di mercato. Un controllo di 45 minuti in tutto costa 31 € e si vende a 49 €: il margine sta lì, e un listino costruito solo sulla prima visita non regge.

Tre formati di listino e cosa deve includere il pacchetto

Visita singola. Per chi entra la prima volta o vuole un solo consulto: è la porta, non il prodotto. Nell'esempio: prima visita con piano alimentare 100 €, controllo 50 €.

Percorso a pacchetto. Prima visita, un numero definito di controlli, app, misurazioni e messaggistica, a prezzo unico e durata fissa. Nell'esempio: 3 mesi con prima visita, 3 controlli, app con registrazione dei pasti, misurazione mensile e risposta ai messaggi entro un giorno lavorativo, 290 €. Le stesse visite prese singolarmente costerebbero 250 € senza app né assistenza: il pacchetto costa di più e vale di più, non è uno sconto.

Abbonamento mensile. Canone con un controllo al mese, app e messaggistica, dopo una prima visita pagata a parte: nell'esempio 79 € al mese, in linea con Careness Care. Funziona per il mantenimento e per chi ha già completato un percorso; è il formato più delicato sul piano contrattuale.

In ogni formato il pacchetto va descritto per iscritto: numero, durata e canale degli incontri; tempi di risposta ai messaggi; strumenti inclusi; scadenza (per esempio, controlli da usare entro 4 mesi); regole per rinvii e appuntamenti saltati; cosa non è incluso. Per i biologi le Linee guida FNOB richiedono una valutazione iniziale in presenza prima di elaborare diete online: ne parliamo nella guida sulla visita nutrizionale online.

Pacchetti e abbonamenti: le regole del contratto a distanza

Se il paziente compra il percorso da una pagina web, per email o in chat, il contratto è a distanza e si applica il Codice del consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206). Quattro articoli decidono come scrivere le condizioni.

  • Art. 49, informazioni precontrattuali. Prima che il paziente sia vincolato devi indicare in modo chiaro caratteristiche del servizio, identità e recapiti, prezzo totale con imposte, modalità di pagamento, condizioni del recesso, durata del contratto e, se è a rinnovo automatico, come disdirlo. L'onere di provare di averlo fatto è tuo.
  • Art. 52, recesso. Il paziente ha 14 giorni per recedere senza motivo; per i servizi decorrono dalla conclusione del contratto.
  • Art. 59, lett. a), eccezione. Il recesso è escluso "dopo la completa prestazione del servizio", ma solo se l'esecuzione è iniziata "con il previo consenso espresso del consumatore e l'accettazione del fatto che perderà il proprio diritto di recesso". Se il percorso inizia nei 14 giorni e il paziente poi recede, l'art. 57, comma 3, gli fa pagare "un importo proporzionale a quanto è stato fornito". In pratica: nella pagina di acquisto serve una casella con cui il paziente chiede di iniziare subito e accetta le conseguenze sul recesso.
  • Art. 33, clausole vessatorie. Sono presunte vessatorie le penali "d'importo manifestamente eccessivo" (lett. f) e le clausole che consentono di trattenere somme senza reciprocità (lett. e). Una tariffa per l'appuntamento saltato è legittima se proporzionata, scritta e accettata prima; trattenere l'intero pacchetto per un rinvio no.

Poi il pagamento. Dal 1° gennaio 2020 la detrazione del 19% delle spese sanitarie spetta solo se la spesa è pagata con "versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento" tracciabili (art. 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n. 160); il comma 680 esonera solo medicinali, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o private accreditate, quindi il tuo studio non rientra. Accetta carte e bonifici e dillo nel listino. Per IVA, bollo, Sistema Tessera Sanitaria e detraibilità delle singole prestazioni rimandiamo alla guida sulla fatturazione del nutrizionista. Falle rileggere una volta a un avvocato, poi usale per anni.

Tecniche di prezzo che funzionano

Vendi il percorso, non l'ora. Il prezzo a ora invita a confrontarti con chi costa 5 € in meno; il prezzo a percorso invita a confrontare cosa c'è dentro.

Offri tre opzioni. Un mese, tre mesi, sei mesi, con canone decrescente: la maggior parte sceglie quella centrale, che è quella da costruire meglio. Il listino di Careness Care (89, 79, 69 € al mese) segue questa logica.

Includi gli strumenti nel prezzo. App, misurazioni e messaggistica sono la ragione per cui il percorso vale più della somma delle visite, e il loro costo si calcola in anticipo. Con Careness i primi 3 pazienti collegati all'app sono inclusi; oltre, paghi 2,50 € al mese per paziente sul piano Standard e 5 € su Complete e Performance. Simulazione con 20 pazienti collegati e abbonamento a 79 € al mese:

VocePiano StandardPiano Complete
Canone mensile19,90 €39,90 €
17 pazienti oltre i 3 inclusi17 × 2,50 = 42,50 €17 × 5 = 85,00 €
Costo totale dell'app al mese62,40 €124,90 €
Incasso mensile (20 × 79 €)1.580 €1.580 €
Incidenza dell'app3,9%7,9%

Bastano 4-7 € al mese per paziente, dentro il prezzo del percorso, per coprire l'app per intero. Se ne metti 10, il resto è margine.

Aggiungi valore invece di scontare. Uno sconto abbassa il valore percepito di tutto il listino e, per i biologi, è escluso dalla pubblicità. Per premiare chi si impegna sei mesi aggiungi una misurazione o un controllo.

Pubblicare i prezzi sul sito e sui social: cosa è permesso

Sì, puoi pubblicarli, ed è meglio farlo. L'art. 2, comma 1, lett. b) del DL 223/2006 ha abrogato "il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni".

Il limite lo mette l'art. 1, comma 525, della legge 145/2018: le comunicazioni informative dei professionisti iscritti agli albi possono contenere "unicamente le informazioni di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223", escluso "qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo". Il comma 536 affida agli ordini il procedimento disciplinare e la segnalazione all'AGCOM.

Per i biologi, le Linee guida FNOB del 3 dicembre 2024 (sezione "Pubblicità sanitaria") richiamano l'art. 36 del Codice deontologico: ammessa la pubblicità informativa su titoli, specializzazioni e "il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni", escluso "qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni". I dietisti seguono il codice deontologico del proprio ordine, ma la legge 145/2018 vale per tutti gli iscritti agli albi.

In pratica il listino online è una tabella: prestazione, cosa include, durata, prezzo totale con imposte, modalità di pagamento. Niente "solo per questa settimana", niente prezzo barrato. Prima di usare foto prima e dopo o testimonianze chiedi al tuo ordine: il confine del "suggestivo" lo interpreta lui.

Gli errori più comuni

  • Copiare il prezzo del collega. Non conosci i suoi costi né le sue ore fatturabili. Parti dal tuo costo orario, poi guarda il mercato.
  • Costruire il listino sulla prima visita. Al costo minimo copre a malapena le due ore che richiede; il margine sta nei controlli e nel percorso.
  • Regalare app e messaggi. Costano tempo e, oltre i pazienti inclusi, denaro: vanno nel prezzo del percorso.
  • Pacchetto senza condizioni scritte. Senza scadenza, regole sui rinvii e informazioni sul recesso, in caso di lite hai già perso l'onere della prova (art. 49 del D.Lgs. 206/2005).
  • Nessun preventivo scritto. L'art. 9, comma 4, del DL 1/2012 lo richiede "obbligatoriamente, in forma scritta o digitale"; una pagina di acquisto completa lo assolve.
  • Fare promozioni. Sconti e offerte nella comunicazione sanitaria sono materia disciplinare (legge 145/2018, comma 536; Codice deontologico dei biologi, art. 36).

Come ti aiuta Careness

Careness non decide il tuo prezzo, ma rende noti i costi che ci finiscono dentro. I piani costano 19,90 € al mese (Standard), 39,90 € (Complete) e 49,90 € (Performance), IVA inclusa, con dieci mesi su dodici pagati se fatturi annualmente; pazienti e piani alimentari sono illimitati su tutti i piani, anche in PDF. I primi 3 pazienti collegati all'app sono inclusi, oltre paghi 2,50 € o 5 € al mese per paziente: un costo prevedibile, che entra nel prezzo del percorso come nella simulazione qui sopra. Nell'app il paziente registra i pasti e tu li vedi in dashboard; dal piano Complete c'è la rilevazione antropometrica da due foto scattate dallo smartphone, con finalità informativa e di supporto. Se entri nella rete Careness Care, il listino pubblico dei percorsi (89, 79 e 69 € al mese) è un riferimento già testato con i pazienti; la commissione è una tantum sul primo percorso e serve una polizza RC professionale.

Domande frequenti

Quanto costa in media una prima visita dal nutrizionista?

Le rilevazioni dei portali indicano una media di 94-97 € in studio (NutriDoc 2023, Serenis 2025) e un intervallo di 70-150 € (Cronoshare 2026), con differenze forti tra città: 108 € a Milano contro 65 € a Napoli nei dati NutriDoc. Online la media scende a circa 68 €, con fascia 50-100 € su ProntoPro. Sono stime, non un tariffario.

Posso pubblicare i prezzi sul sito?

Sì. L'art. 2, comma 1, lett. b) del DL 223/2006 ha abrogato il divieto di pubblicità informativa su titoli, caratteristiche del servizio e prezzi, e l'art. 1, comma 525, della legge 145/2018 conferma che sono le uniche informazioni ammesse. Il limite è il carattere promozionale o suggestivo: per i biologi il Codice deontologico (art. 36) esclude offerte, sconti e promozioni.

Devo fare il preventivo scritto?

Sì. L'art. 9, comma 4, del DL 1/2012, modificato dalla legge 124/2017, richiede un preventivo di massima "obbligatoriamente, in forma scritta o digitale", con grado di complessità dell'incarico, oneri prevedibili, dati della polizza assicurativa e tutte le voci di costo. Un'email o una pagina di acquisto completa vanno bene.

Il paziente può recedere da un pacchetto?

Se lo ha comprato a distanza, ha 14 giorni dalla conclusione del contratto (art. 52 del D.Lgs. 206/2005). Il recesso è escluso dopo la completa prestazione se ha chiesto espressamente di iniziare e ha accettato di perdere il diritto (art. 59, lett. a); se recede a percorso iniziato, paga la parte già ricevuta (art. 57, comma 3). Le condizioni vanno scritte prima dell'acquisto.

Conviene l'abbonamento mensile?

Conviene per il mantenimento e per chi ha già fatto un percorso: rende il fatturato prevedibile e giustifica l'app nel prezzo. Richiede però condizioni chiare su durata, rinnovo e disdetta (art. 49 del Codice del consumo) e un contatto costante: se non hai tempo per un controllo al mese, il canone diventa un rimborso da fare.

Un listino che regge i conti

Con Careness i pazienti e i piani sono illimitati e il costo dell'app per paziente è noto in anticipo: puoi metterlo nel prezzo del percorso invece di regalarlo.

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Fonti

Questa guida è informativa e aggiornata al 29 settembre 2026. Non sostituisce il parere del tuo ordine professionale, di un commercialista o di un avvocato: prima di decidere verifica le regole in vigore sulle fonti ufficiali.

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